LG G Watch RecensioneRecensione LG G Watch – LG è stato il primo produttore assieme a Samsung, a commercializzare uno smartwatch con il nuovo sistema operativo per dispositivi indossabili di Google, Android Wear. Il risultato è un dispositivo profondamente integrato con Google Now e con un autonomia non delle migliori. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio ogni lato tecnico del prodotto che abbiamo avuto il piacere di poter provare per voi.

CONFEZIONE

All’interno della confezione di vendita di LG G Watch possiamo trovare oltre allo smartwatch, il classico libretto delle istruzioni, il cavo dati, il caricabatterie da parete e la basetta di ricarica. Sulla confezione troviamo oltre ad una foto di G Watch e ad alcuni loghi, le caratteristiche principali del dispositivo.

70/100

MATERIALI – DESIGN – ERGONOMIA

LG con questo nuovo G Watch ha fatto un lavoro discreto, in quanto i materiali di cui è costituito sono i soliti che possiamo trovare su un qualunque smartphone e cioè policarbonato ed un vetro Gorilla Glass a protezione del display. Anche il design lascai un po’ a desiderare in quanto il dispositivo presenta un a forma rettangolare con uno spessore molto importante, parliamo di 9,95 mm (anche se il suo diretto avversario, Samsung Gear 2 è 0,05 mm più spesso. Le altre dimensioni sono 46,5 mm di altezza e 37,9 mm di larghezza per un peso di 63 grammi che si fanno sentire tutti al polso. Il display è un unità da 1,65 pollici. Il cinturino con il quale viene venduto lo smartwatch è di gomma, con una trama interna a contatto della pelle a rombi che dovrebbe far sudare meno il polso, in realtà il polso suda abbondantemente e lo smartwatch a contatto con esso inizia a diventare poco stabile se non stretto a dovere. Comunque il cinturino è da 22mm standard e quindi sostituibile con un qualunque altro cinturino in commercio delle medesime dimensioni

75/100

HARDWARE

LG G Watch dispone di un display da 1.65 pollici IPS Touchscreen con una risoluzione di 280 x 280 pixel che lo rendono abbastanza definito ma con se avvicinato moto all’occhio si vedono i pixel (certo nessuno guarderà l’orario ad una distanza di 2 cm, quindi come non detto). Il comparto hardware che muove questo dispositivo è spropositato se pensiamo che gli stessi componenti qualche anno fa potevamo trovarli su dispositivi anche top di gamma, infatti abbiamo un SoC Qualcomm Snapdragon 400 quad-core con clock a 1.2 GHz, una RAM di 512 MB e una memoria interna da 4 GB. Sotto alla scocca è presente la contattiera con 5 pin che andranno a connettere la basetta in dotazione per la ricarica del dispositivo. La batteria è da 400 mAh. Inoltre dispone di giroscopio, bussola, accelerometro e connettività Bluetooth 4.0 Low Energy con la quale è possibile farlo comunicare con uno smartphone con Android 4.3+ e la medesima connettività.

90/100

DISPLAY

Il display di LG G Watch è un modulo da 1.65 pollici IPS Touchscreen con una risoluzione di 280 x 280 pixel protetto da un vetro Gorilla Glass. La risoluzione è molto buona, alla luce diretta del sole anche con la luminosità impostata a 3 è ben visibile.

90/100

SOFTWARE

Come abbiamo detto prima, LG G Watch è il primo smartwatch con Android Wear arrivato alla versione 4.4W.2. lo smartwatch è un dispositivo che rende possibile interagire con altri dispositivi a lui connessi tramite comandi vocali o touch. I comandi vocali sono attivabili tramite la hotkey “Ok Google“, dal quale si deduce che è integrato con Google Now. I vari ambiti e comandi disponibili sono:

  • Scrivi una nota: interagirà con Keep e prenderà l’appunto da noi richiesto,
  • Ricordami: interagirà con Sveglia,
  • Invia un SMS: risponderà agli SMS ricevuti tramite Hangout,
  • Invia email a: risponderà alle mail ricevute tramite GMail,
  • Agenda: interagirà con Calendario inserendoci un appuntamento,
  • Vai: farà partire una ricerca su Maps
  • Imposta timer: imposterà un timer da noi indicato
  • Imposta sveglia: inserirà una sveglia per l’ora da noi richiesta

Inoltre è possibile cambiare le watch face scaricabili dal Android Wear Market, o utilizzare quelle preinstallate, si può cambiare la luminosità che a mio parere basta settarla sul 3, su una scala da 1 a 6.

È possibile, grazie all’ultimo aggiornamento, avviare la musica dallo smartwatch sul proprio dispositivo oppure caricare delle tracce sul dispositivo e connetterlo ad un auricolare Bluetooth con il quale ascoltare le tracce dallo smartwatch. Grazie all’applicazione dedicata Android Wear, sullo smartphone è possibile connettere ed interagire con lo smartwatch per cambiare alcune impostazioni come le notifiche che vogliamo far ricevere allo smartwatch o le watchface.

85/100

BATTERIA

La batteria è la nota più dolente di questo G Watch, che purtroppo con i suoi 400 mAh porterà il nostro dispositivo massimo a 1 giorno e mezzo di utilizzo e senza la basetta per la ricarica purtroppo non è possibile ricaricarlo.

LG G Watch 26

50/100

ESPERIENZA D’USO

Per concludere questa recensione sul LG G Watch voglio concludere descrivendovi la mia esperienza d’uso dopo circa 15 giorni di utilizzoPurtroppo Android Wear è ancora un po’ acerbo, oltre al fatto che il design di G Watch non è dei migliori a mio parere. C’è da dire che per quelli non amanti degli orologi come me, portare questo dispositivo al polso ha un senso dato che può aiutarti a fare diverse attività con il proprio smartphone. Come detto nella video recensione, può essere definito una terza mano ma nulla di più. La grande compatibilità con tutti i dispositivi con Android 4.3+ e tramite connettività Bluetooth 4.0, rende più grande il bacino di utenti che possono avvicinarsi a questo nuovo wearable (come si suol dire di questi tempi). A mio parere rimane pur sempre un oggetto per gli amanti della tecnologia e non un oggetto per chi volesse fare di esso un sostituto del proprio orologio analogico.

80/100

Prezzo di listino 198 €.

ARGOMENTI

VOTI

CONFEZIONE 70/100
MATERIALI – DESIGN – ERGONOMIA 75/100
HARDWARE 90/100
DISPLAY 90/100
SOFTWARE 85/100
BATTERIA 50/100
ESPERIENZA D’USO 80/100
VOTO FINALE 77/100

 

PRO

CONTRO

Hardware

Batteria

Ottima visibilità

Prezzo

 

Software acerbo

About Davide Vasco

Il mio primo cellulare fù il Motorola StarTAC all'età di 14 anni. Il mio primo smartphone, Samsung Galaxy S con il quale ho sancito il voto al mondo della Tecnologia Mobile culminata nel Settembre 2013 con l'apertura del Blog Metaphone.it.

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