robocopRoboCop è uno sparatutto cover based ambientato nella Detroit del 2028 tra le strade di una città piena di crimine e malviventi.

RoboCop-recensione-15-1280x800Il gameplay prevede quindi sparatorie su binari, studiate appositamente per i dispositivi touch. L’interazione in gioco è basilare: RoboCop se ne starà dietro un riparo, dopodiché basterà puntare un nemico trascinando un dito sullo schermo del dispositivo per permettere al nostro protagonista di mirare e sparare in automatico. Tramite le frecce poste agli estremi dello schermo è possibile cambiare riparo, utile sia per evitare le granate e i colpi dei cecchini, che per usufruire di una copertura più sicura, in quanto i vari ripari potranno essere distrutti. Le munizioni in gioco sono state rimosse, ed infatti la meccanica di shooting si basa sul sistema di surriscaldamento dell’arma. Oltre alla classica arma impugnata da RoboCop, a scelta tra pistole, mitra e fucili, ad accompagnare il nostro arsenale saranno due gadget (il drone e il medikit) e due poteri (il rilevamento nemici e il colpo preciso).

Scopo del gioco è appunto quello di uccidere tutti i nemici presenti nella sezione per vincere il livello.

RoboCop-recensione-6-1280x800Uno dei primi problemi che si riscontra nel gioco è la ripetitività a livelli massicci: le sezioni sono tutte uguali, i nemici anche e questi sono supportati da un’intelligenza artificiale al limite del ridicolo. Parlando appunto di sfida, la curva si plasma a seconda dell’equipaggiamento indossato dal giocatore: più questo è potente, meno saranno le difficoltà incontrate, modello che purtroppo non premia affatto (o poco) l’abilità del giocatore. Tirando le somme, le meccaniche di shooting sono ben implementate, ma è il loro sviluppo a far storcere il naso, fin troppo lineare e monotono a causa di un’offerta contenutistica sostanzialmente gracile.

I problemi strutturali che affliggono RoboCop sono gli stessi che colpiscono la maggior parte dei titoli mobile, e in particolare quelli di Glu. Le missioni sono divise in quattro categorie principali: OCP, Caccia, Incremento e Sfida. Le ultime tre sono quasi identiche, mentre la prima, ossia il filone delle OCP, presenta le missioni più impegnative e più varie. Il gioco spinge a rigiocare sempre le stesse missioni Caccia, Incremento o Sfida per acquisire denaro da spendere per comprare armi e corazza necessari per partecipare alla missione OCP.

RoboCop-recensione-2-1280x800Non solo la struttura risulta forzata e poco convincente, ma anche lo sviluppo del personaggio non presenta particolari elementi assuefacenti. Innanzitutto, questo si presenta con uno schema ad albero interessante, pieno zeppo di piccoli miglioramenti sia per le armi che per l’armature di RoboCop.Gli sviluppatori hanno inserito due feature che sminuiscono ulteriormente il divertimento offerto dal titolo: uno, è l’attesa tra un potenziamento e l’altro; il secondo, ancora più inspiegabile, è il blocco. Infatti, lungo lo schema ad albero incontreremo dei tasselli “blocco” il cui scopo è fermare lo sviluppo e, per eliminarli, bisognerà pagare del denaro per un tentativo che potrà fallire. È presente una valuta che, una volta utilizzata, permette l’aumento delle probabilità di riuscita di sblocco per un solo tentativo. Insomma, un sistema che limita i già pochi contenuti, studiato apposta per incentivare gli acquisti in-app.

Dal punto di vista grafico, RoboCop si difende bene. La modellazione poligonale è molto buona, sia per i personaggi che per gli ambienti, ma si nota la pochezza in termini di varietà per entrambi gli elementi già dalle prime sessioni di gioco. A peggiorare la resa grafica è qualche scatto, dovuto probabilmente alla poca ottimizzazione (lo abbiamo testato su Nexus 5).

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RoboCop è disponibile sul Play Store gratuitamente grazie ad una formula free-to-play che pecca su molti fronti. Il modello, infatti, porta sulle spalle troppe limitazioni. Una tra tutte, le tre valute, di cui una premium e acquisibile in quantità misere in-game, e necessaria a comprare armi, potenziamenti, oggetti e ad accelerare i tempi dello sviluppo dell’equipaggiamento. Fin qui niente di speciale, ma putroppo fa capolino anche il sistema ad energia, che ferma il giocatore dopo una decina di partite, dopodiché sarà necessario attendere più di un’ora affinché la barra si ricarichi. Tirando le somme, tutte le limitazioni insieme ci sembrano esagerate, e costituiscono un vero e proprio pay-to-win plateale. Data l’impostazione è chiaro che il destino di questo titolo è quello di finire nel dimenticatoio.

RoboCop è l’ennesimo tie-in nè carne, nè pesce. Il gameplay semplice e adatto al mobile gaming si perde in una ripetitività costellata di problemi strutturali banali e creati appositamente per limitare il divertimento, ed incentivare gli acquisti in-app. È un vero peccato, perché le meccaniche di shooting si prestano bene per del sano arcade game mordi e fuggi durante la giornata, ma c’è ben poco nell’offerta contenutistica, nulla che spinge davvero il giocatore a progredire lungo l’avventura. I fan di RoboCop, poi, ci troveranno ben poco del loro beniamino, motivo per cui vi sconsigliamo di provarlo.

 Voto 5.5


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About Davide Vasco

Il mio primo cellulare fù il Motorola StarTAC all'età di 14 anni. Il mio primo smartphone, Samsung Galaxy S con il quale ho sancito il voto al mondo della Tecnologia Mobile culminata nel Settembre 2013 con l'apertura del Blog Metaphone.it.

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